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I PAZIENTI

In questa sezione ho voluto ricostruire la storia di 11 soldati dei 1591 che tra il 1915 e ottobre 1917 entarono nel manicomio provinciale "Sant'Artemio" di Treviso.

Per motivi di privacy, indicherò solamente il nome e l'iniziale del cognome del soldato.

Le foto presenti qui sotto fanno parte del mio archivio personale, e non rappresentano i "matti", ma bensì dei soldati ospedalizzati a Firenze nel 1916

Ringrazio il Dott. Gerardo Favaretto per avermi concesso l'occasione di consultare questo incredibile archivio.

 
 

ELENCO PAZIENTI

Breve indice

ISIDORO F.

Classe 1896

Soldato semplice del 60 reggimento fanteria, 2 compagnia.
Disturbi psichici dovuto da congelazione di secondo grado

CESARE C.

Classe 1878

Soldato semplice, del 215 compagnia milizia territoriale.
Affetto da sindrome amenziale

STEFANO B.

Classe 1894

Soldato semplice del 3 reggimento alpini, 229 compagnia.
Affetto da sindrome amenziale-stuporosa

 PIETRO C.

Classe 1890

Soldato semplice del 216 reggimento fanteria, 2 reparto zappatori.
Affetto da alienazione mentale

LUIGI N.

classe 1888

Soldato semplice del 55 reggimento fanteria, 2 compagnia.
Affetto da epilessia e minoratezza

LUIGI R.

Classe 1897

Soldato semplice del 7 reggimento artiglieria da fortezza, 34 compagnia.
Affetto da stato catatonico-melanconico e demenza

LUIGI D.Z.

Classe 1894

Soldato semplice del 56 reggimento fanteria.
Affetto da delirio allucinatorio-melanconioco e malarico

ANGELO F.

Classe 1881

Soldato semplice del 56 reggimento fanteria.
Affetto da stato depressivo con delirio

SALVATORE C.

Classe 1896

Soldato semplice del4 reggimento artiglieria da fortezza (costa)
Affetto da alienazione mentale

GIACOMO S.

Classe 1879

Operaio Militarizzato, intendenza quarta armata, genio civile.
Eccitamento da alcool

FRANCESCO N

Classe 1880

Soldato semplice del 253 reggimento fanteria, 2 battaglione
Stato stuporoso

ANTONIO R

Classe 1881

Soldato semplice del 254 reggimento fantieria, 1 reparto zappatori

Allucinazioni

 

ISIDORO F

Disturbi psichici

di anni 21, originario di Napoli.

Entrò in manicomio il 26 Maggio 1917, non è presente la data d'uscita.

Alto: 1,60

Occhi castani

Capelli neri e lisci

Dentatura guasta

Sa leggere e scrivere

Professione Manovale

Proviene dall'ospedale 202, è ospedalizzato dal 13 febbraio per congelamento di secondo grado ad ambo i piedi, nei giorni 20,21 e 22 Febbraio presentò turbe psicopatiche confusionali con atti impulsivi e deliranti, cui seguì uno stato di stupore psichico globale che lungo si protrasse, cercò varie volte di lanciarsi al di fuori dello stabile tramite la finestra.

Riferì in un lucido intervallo che la madre è necronica convulsiva e che egli da bambino soffrì di emicrania ed epilessia.

Ricade poi nel stupore suddetto,

Osservazione protratta ed accurata avrebbe indotto i sanitari nel sospetto di simulazione.

Venne portato poi in una sala antistante per ulteriore osservazione e giudizio finale.

Non si ritiene dipendete dai disagi della guerra.

Mediocre costituzione fisica, condizioni generali un po' scadenti

Ecoo la prima diagnosi completa su Isidoro:
Viene internato nel 2 reparto chirurgia di questo ospedale e per congelamento di secondo grado agli alluci, vi resta 8 giorni, dopo i quali è trasferito al 5 reparto in seguito a rapporto di quel capo reparto, nel quale è detto che l'infermo improvvisamente, in pieno benessere, ha dato segni di squilibrio mentale: una note si è levato dal letto, ha passeggiato per la corsia, si è avvicinato al letto di un infermo facendo atto di strangolarlo accusandolo di un furto di denari che in realtà gli erano stati ritirati, ha lanciato un bicchiere all'infermiere che tentava di ricondurlo a letto.

un'altra notte si è alzato e mormorando parole sconnesse ha fatto l'atto di aprire una finestra ed uscirne

 

CESARE C

Sindrome amenziale

di anni 23, originario di Torino.

Entrò in manicomio il 26 Marzo 1917, dimesso il 24 Luglio 1917

Alto: 1,70

Occhi grigi

Capelli neri e lisci

Dentatura sana

Non Sa leggere e scrivere

Professione Carettiere

Non è possibile raccogliere la storia perchè il paziente è chiuso in un mutismo assoluto, nulla a carico degli organi interni, il paziente esegue i movimenti che gli si comandano, non risponde alle domande che gli vengono rivolte, mangia 3/4 del vitto.

Giudizio immune da malattie nervose e mutevoli.

funzioni vegetative povere, disinteressato ai fatti bellici.

Contegno depresso, isolato, igiene povera e scadente


 il militare sopra distinto, qui accolto in osservazione, afferma che mentre trovavasi di stanza a Rocca Pietore perdeva il proprio zaino con i seguenti oggetti:

2 camice di lana, 1 maglia di lana, 2 asciugamani, 6 paia di calze, 6 fazzoletti.

Proviene dall'ospedale 57, ove ha presentato uno stato di eccitamento con affermazioni deliranti, è annessa alla cartella clinica una dichiarazione del sergente della compagnia, in cui è descritto uno stato di eccitamento improvviso presentato dal 10.

Con attitudini impulsive sotto il delirio, sembra, manie persecuzionali e delirio persecuzionale.

Lo stato del paziente non consente di assumere dati certi.

Dati fisici: nulla di notevole a carico della costituzione, e delle funzioni vitali.

Movimento febbrile, alito acetonico, riflessività in tutto presente e vivace.

Non è possibile, date le condizioni del soggetto, un esame della sensibilità.

Esame degli occhi: catarro acuto della congiuntive, secrezione catarrale discreta.

Esame psichico: Stato confusionale acuto con turbe persecuzionali terrifiche.

Contegno sufficientemente tranquillo. il paziente rifiuta il cibo. Insonnia.

I giorni che precedono il ricovero:

14-3 Con la presente, informo che questa notte alle ore 3:15, sono stato svegliato da alcuni militari della compagnia, domandandone il perchè mi venne riferito che il caporale Cesare, dopo aver sparato un colpo di fucile sul ballatoio della camerata dove è accantonata la nostra compagnia, dava in inscadescenza invocando soccorso, perchè credevasi assalito da quattro individui.

lo feci legare da 3 soldati parendomi che fosse un pericolo per gli altri soldati

17-3 Sempre confuso. Tranquillo. Alito acetonico. Movimento febbrile (37.2)

La congiuntivite è in via di miglioramento.

21-3 Migliorato dalla sindrome confusionale. Sempre permane il movimento febbrile. Lingua impaniata. Alito grave

24-3 Il miglioramento si è arrestato, il paziente è confuso in modo accentuato, gli occhi sono quasi guariti, permane lieve movimento febbrile.

26-3 Per un ulteriore osservazione e appropriata cura, dalla direzione di sanità d'armata si trasferisce all'ospedale psichiatrico di treviso

Non si ritiene dipendente dai disagi della guerra.

Il paziente parlando ci riferisce:

il fratello è alienato ed internato in maniomio.

lui a 15 prese la malaria, a 16 attacco di appendicite, è cefalico dall'età di 10 anni, fu bevitore.

venne congedato militarmente per 32 mesi, il 25 maggio 1916 venne inviato al fronte per sussistenza, fu sempre nervoso, soffriva attivamente di mal di capo, fece sogni terribili e per questo venne mandato all'ospedale di Belluno.

Fisicamente bene, contegno calmo. 

 

STEFANO B

Sindrome amenziale-stuporosa

di anni 39, originario di Roma.

Entrò in manicomio il 26 Marzo 1917, dimesso il 22 Giugno 1917

Alto: 1,75

Occhi grigi

Capelli castani e lisci

Dentatura guasta

Segni particolari occhio sinistro mancante

Non sa leggere e scrivere

Professione manovale ferroviere

Non è possibile raccogliere la storia del paziente perchè è chiuso in un mutismo ostinato

nulla a carico degli organi interni, l'ammalato esegue i movimenti che gli si ordinano, non risponde alle domande che gli vengono poste


 

PIETRO C

Alienazione mentale

di anni 27, originario di Napoli.

Entrò in manicomio il 26 Marzo 1917, dimesso il 24 Luglio 1917

Alto: 1,70

Occhi grigi

Capelli biondi e lisci

Dentatura guasta

Sa leggere e scrivere

Professione Castraio

22 Marzo Per le condizioni dell'infermo non si riescono a raccogliere notizie

L'infermo ha un aspetto stuporoso, gli occhi sbarrati e fissi, non parla e non risponde alle domande, soltanto di tanto in tanto risponde "mi ha tradito".

Non si riesce a stabilire se è orientato rispetto al luogo e al tempo, non è affetto da convulsioni ne da agitazione.

 23 Marzo Proviene dall'ospedale 60 è accompagnato da una dichiarazione del sanatorio reggimentale, in cui è detto come due giorni or sono in seguito ad una lettera di un amico che lo informavano delle voci che correvano sull'onorabilità di sua moglie, abbia presentato un attacco convulsivo alla quale seguì una sindrome confusionale con mutismo, rifiuto di cibo, atti impulsivi, delirio con probabili allucinazioni, il paziente non è in grado di fornire notizie.


Condizioni fisiche: individuo di mediocri condizioni fisiche, in condizioni generali notevolmente scadenti, cuore e polmoni niente di notevole, polso aritmico, addome avvallato, lieve gorgoglio, lingua arida e impastata, labbra fuliginose, alito acetonico.

Movimento febbrile.

Riflessi tendineo muscolari vivaci, riflessi cutanei normali, non si può saggiare la sensibilità dato lo stato del paziente.

Condizioni psichiche: stato confusionale acuto, il paziente non risponde ad alcuna domanda, risponde solo a tratti stereotipatamente

" mi ha tradito, mi ha tradito"

contegno abbastanza tranquillo.

26 Marzo Per un ulteriore osservazione e opportuna cura, con autorizzazione della direzione sanità d'armata, si trasferisce all'ospedale territoriale psichiatrico di Treviso

 

LUIGI N

Epilettico minorato

di anni 29, originario di Sacile.

Soldato di terza categoria

Entrò in manicomio il 28 Marzo 1917, dimesso il 7 Luglio 1917

Alto: 1,60

Occhi castani

Capelli castani e lisci

Dentatura sana

Sa leggere e scrivere

Professione Contadino

il 24 Febbraio 1917, Luigi venne ritenuto abile ai servizi militare, poco più di un mese dopo, esattamente  il 26 Marzo 1917 entrò nelle fila del 55 reggimento fanteria , ma già due giorni dopo entrò nel manicomio provinciale di Treviso

 Il paziente è stato degente dal 28 Dicembre 1915 al 25 Marzo 1916 perchè affetto da epilessia in soggetto mentalmente deficente.

Costituzione fisica: debole

contegno calmo, non estroverso, muto, impianto dentale debole, disturbi gastrici 

Il paziente riferisce che la malattia è comparsa nei 9 anni passati all'estero.

Venne richiamato i 15 maggio 1915, arrivò al fronte nel giugno 1915, dove venne ferito a monte puma per una caduta in un burrone, passò per veri ospedali, fu al manicomio di Padova, difatti tra il 1915 e il 1916 ebbe diverse convulsioni.

Venne riformato, ma, dopo un anno, riformato e fatto abile.

Si trova qui per aver manifestato nuovi attacchi convulsivi

 

LUIGI R

Stato catatonico- melanconico e demenziale

di anni 20, originario di Mantova.

Soldato di terza categoria

Entrò in manicomio il 26 Marzo 1917, dimesso l'11 Aprile 1917

Alto: 1,63

Occhi castani

Capelli neri e lisci

Dentatura guasta

Sa leggere e scrivere

Professione Contadino

Partiamo dalla copia del posto di mediacazione del 14 gruppo d'assedio che il 2 marzo 1917 scrive:

Il tenente D'Amico certifica di aver visitato il soldato in questione della 676 batteria d'assedio e di aver riscontrato in lui un continuo stato melanconico depressivo, il soldato si mostra triste, preoccupato per malattie immaginarie, si sente incapace di compiere qualsiasi lavoro e spesso si chiude in un mutismo ostinato, soffre d'insonnia e va soggetto a cefalgia persistente alle volte violenta, egli dice che il dolore che prova alla fronte è spesso gravativo, spesso trafittivo, sempre accompagnato d anoressia e nausea.

il sindaco del comune di nascita, inviò questa lettera al manicomio di Treviso:

Sui precedenti famigliari ed individuali del militare di anni 20, rispettivamente il fratello e la sorella della madre, cessarono la propria esistenza in manicomio, come pure la cugina di nome Marta.

Un altro zio del militare è attualmente ricoverato nel manicomio di Brescia, ove dieci anni or sono ne moriva il fratello più anziano, per alienazione mentale.

I genitori del militare non hanno ancora dato segni di squilibrio mentale, mentre ciò si è constatato nel fratello di Luigi.

Cartella clinica:

Non è possibile fare l'amnesi del paziente perchè è chiuso in un mutismo ostinato, dai certificati qui giunti, risulta che nel ramo materno, vi sono molti individui affetti da alienazione mentale, l'ammalato si trova in uno stato melanconico, depressivo, soffre d'insonnia e accusa cefalea.

Nulla a carico degli organi interni, riflessi normali.

Il contegno è schiettamente melanconico, tiene gli occhi rivolti a terra, non risponde alle domande che gli si fa, eseguisce i movimenti che gli vengono ordinati con grande lentezza

mangia poco

1000 grammi latte

2 uova

3/4 vino

è stato sospeso il trasferimento perchè è stato trovato in stato di agitazione, il mutismo è cessato, però risponde male alle domande che gli si pongono.

Memoria debole, sentimenti affettivi sono quasi nulli.


26 Marzo: Proviene dall'ospedale 081, è ampiamente documentato da allegati alla cartella clinica.

Costituzione robusta, floride condizioni generali di nutrizione, nulla di notevole a carico delle funzioni di relazione, regolarità nelle funzioni vegetative

non si ritiene dipendente da disagi della guerra

Mobilio:

1 Cappotto

1 Giubba

1 Gilet

1 Calzoni

1 Maglia

1 Camicia

1 Mutande

1 Mulattiere

1 Cravatta

1 Calze

1 Passamontagna

1 Berretto

1 Scarpe


 

LUIGI D.Z.

Delirio allucinatorio intermittente-malarico

di anni 23, originario di Belluno.

Soldato di terza categoria

Entrò in manicomio il 21 Marzo 1917, dimesso il 24 maggio 1917

Alto: 1,66

Occhi castani

Capelli Castani e lisci

Dentatura guasta

Sa leggere e scrivere

Professione Muratore

La madre morì quando il soggetto aveva 2 anni, ma s'ignora di quale malattia, il padre è vivente e sano.

Verso i 3-4 anni, soffrì di convulsioni per via dei vermi (?) in seguito fu sempre sano.

L'8 Dicembre 1914, fu chiamato sotto le armi e nel Maggio 1915 fu mandato in zona in stato di guerra in Cadore, dove si mantenne sempre sano nonostante i disagi della guerra.

Passando all'Isonzo, e incaricato come ciclista di portare gli ordini fu fatto prigioniero, ma mentre era condotto verso le linee nemiche riuscì a liberarsi, disarmando chi lo sorvegliava e colpendolo alla colonna vertebrale col calcio del fucile che gli venne tolto (Luglio 1916) trovandosi a Opacchiasella fu colpito da febbri malariche, venne ricoverato all'ospedale di Cervignano (16 Agosto 1916) passò in seguito all'ospedale di Ravenna con 40 giorni di convalescenza.

Mentre veniva trasportato all'ospedale di Cervignano per lo scoppio di una bomba fu abbandonato dai portaferiti, così abbandonato cadde in preda ad una crisi che a detta dei presenti si svolse con movimenti disordinati dell'infermo, che fu in seguito assicurato alla barella e così trasportato.

Gli accessi non comparvero più sino al momento in cui trovandosi in licenza di convalescenza ne fu nuovamente colpito e vi si associò febbre elevata (40.5) e gli accessi andarono ripetendosi per 7 ore.

Fu perciò ricoverato all'ospedale di guerra numero 20, dove entrò il 6 Dicembre 1916, dove si constatò fegato dolente, cefalee, anoressia, astemia, i medici di quell'unità avendo già prima constatato la febbre malarica in atto visitandolo a casa sua, ma la cartella clinica non registra crisi in materia speciale e diverso dalla malaria.

Rimase alettato fino all'11 Dicembre avendo avuto somministrato chinino per poi passare all'ospedale di tappa in Belluno ed il 13 Dicembre all'ospedale da guerra 38.

Il 24 Dicembre si nota una crisi febbrile, viene prelevato il sangue il cui esame riesce positivo per la malaria.

Il 27 ha una crisi nervosa con elevazione febbrile a 39, si somministra il brunuro di potassio, ma le crisi si rinnovano il 2, 4, 9, 12, 16, 19, 22....

Febbraio senza notevoli rialzi termici, prima dell'esplodere della crisi nervosa l'infermo accusa cefalea e brividi febbrili.

Gli esami intanto condotti dimostrano ingrandimento della milza e del fegato che sono dolenti alla palpazione.

L'infermo di costituzione scheletrica regolare, con potente sviluppo delle mase muscolari, presenta un cranio idrocefalico, si rilevano diversi caratteri antropologici a significato regressivo sulla faccia e sul corpo.

L'ascoltazione cardiaca presenta alcune irregolarità, il polso è buono e senza obiscuità.

La cute e le mucose sono pallide, le pupille reagiscono prontamente sia alla luce che all'abboccamento. Spicca la blesità che il soggetto mostra nei periodi di calma, che lo sconvolge durante le crisi

Precede di diverse ore l'insorgenza delle crisi una cefalea gravativa e una mutazione caratteriale con depressione del tono sentimentale. Poi improvvisamente l'infermo affissa lo sguardo in atteggiamento allucinatorio e comincia una serie di movimenti apparentemente disordinati, ma che all'analisi appaiono come i componenti di una scena quale è probabile appaia alla mente dell'infermo, e come gli atti così alla scena si adattano le parole o meglio i periodi pronunziali, che per lo più avvengono sugli avvenimenti bellici vissuti dal paziente. E così gli sembra di rivedere la scena del suo imprigionamento e della sua fuga, la sua corsa in bicicletta a portare ordini di massima importanza, il suo trasporto in barella, lo scoppio della bomba che lo faceva abbandonare e che ora quasi lo sveglia da suo delirio.

Egli intanto deve essere trattenuto perchè cerca di gettarsi dal letto per scagliarsi sul presunto nemico, urla per la paura e per la rabbia, muove rapide le gambe nella corsa ciclistica ed al risveglio calcia.

Durante tutta la crisi le pupille reagiscono bene alla luce, non vi ha perdite di urine.

il complesso dei fenomeni esclude la simulazione.

Guardaroba del soldato:

1 Mantellina

1 Giubba

1Gielt

1 Camicia

1 Mutande

1 Calze

1 Maglia

1 Cravatta

1 Mulattiere

1 Maglia Lana

1 Asciugamano

1 Bretella

1 Berretto

1 Scarpe

 

ANGELO F.

Stato depressivo con allucinazioni

di anni 36, originario di Mirano.

Entrò in manicomio il 21 Marzo 1917, dimesso il 24 maggio 1917

Alto: 1,67

Occhi castani

Capelli Castani e lisci

Dentatura sana

Sa leggere e scrivere

Professione Ferroviere

Proviene dal deposito reggimentale, è accompagnato da una dichiarazione in cui è detto che da ieri improvvisamente e senza motivo ha cambiato carattere, diventando depresso, cercando la solitudine, piangendo spesso, rifiutando il cibo, tentando di compiere atti di autoviolenza.

A quanto riferisce, non avrebbe precedenti famigliari ne individuali notevoli, all'epoca del primo arruolamento fu riformato per gola grossa.

Esame: nulla di notevole a carico della costituzione, della nutrizione o di altro.

Sempre depresso con segni di indebolimento mentale, contegno abbastanza tranquillo.

La notte cercò di scavalcare la finestra e scappare, fu trattenuto a forza dai compagni, quando li si parla della famiglia scoppia in lacrime.

Ha una figlia di 4 anni e non parla.

dalla lettera del sindaco di Mirano all'ospedale psichiatrico di Treviso:

L'ammalato Angelo ha una famiglia composta dalla moglie e tre figli, madre e fratello, altri congiunti si sono trasferiti dall'abitazione natale.

L'ammalato ha un carattere taciturno e spesso andava soggetto a stranezze, un cugino materno, da 8 anni trovasi ricoverato in manicomio a Venezia, una cugina paterna è internata nello stesso manicomio per alienazione mentale.

 

SALVATORE C

Alienazione mentale

di anni 21, originario di Palermo.

Entrò in manicomio il 21 Marzo 1917, dimesso il 27 Giugno 1917

Alto: 1,71 1/2

Occhi castani

Capelli biondi e lisci

Dentatura sana

Sa leggere e scrivere

Segni particolari neo guancia sinistra

Professione Dolciere

Ieri alle ore 16 venne ricoverato in questo ospedale in preda ad un grande stato di agitazione e di delirio.

I compagni raccontano che questo stato seguì istantaneamente a delle forti convulsioni dovute ad un bombardamento effettuato dal nemico sulla batteria alla quale lui appartiene.

L'infermo ha il volto congesto, si dibatte continuamente e tenta di fuggire, pronuncia parole incapibili, è completamente disorientato, nulla si rileva negli organi e nel sistema nervoso in un esame sommario.

Durante la notte non ha mai riposato nonostante la somministrazione di narcotici

SI RITIENE DIPENDENTE DAI DISAGI DELLA GUERRA

 

GIACOMO S

Eccitamento da alcool

di anni 38, originario di Longarone.

Entrò in manicomio il 21 Marzo 1917, dimesso il 27 Luglio 1917

Soldato di terza categoria

Alto: 1,65

Occhi castani

Capelli castani e ricci

Dentatura sana

Non sa leggere e scrivere

Professione Contadino

Proviene dall'ospedale 047, nella cartella clinica è detto come il paziente abbia passato la notte agitatissimo, commettendo varie stranezze, lo stato del paziente non consente di assumere direttamente notizie che siano credibili. Sembra sia dedito all'alcool.

Esame: Robusta costituzione fisica, buona nutrizione generale, nessun elemento degenerativo.

Lungo tutto l'arto inferiore sinistra varici voluminose e nodose (al lato interno coscia sinistro, abrasioni cutanee con croste in corrispondenza di un gozzo varicoso.

Alla regione temporale destra, edema, conseguenze di contusione, faccia congesta.

Riflessi pronti e vivaci.

Qualche tremore agli arti posteriori, nessuna turba della sensibilità

Sindrome ipomanica, contegno tranquillo euforico, non turbe psicosensoriali, nessun delirio.

Fu durante la tutta la notte agitato. Non fu possibile persuaderlo a rimanere a letto perchè diceva di temere qualche disgrazia.

Verso il mattino cominciò una crisi di pianto

Contegno depresso, confuso, delirio allucinatorio, stato ansioso.

Il paziente disse di se:

a 18 anni ha un problema cafotico, che sfocia in epilessia.

dal giugno 1916 fu sempre nell'Agoridino operaio di lavori stradali, venne mandato all'ospedale perchè aveva fatto proposta al maresciallo dei carabinieri di segnalarlo.

Contegno perplesso, diffidente e taciturno.

Capo congesto, la tempia destra è tumefatta, dolente, con segni di pregressa lesione traumatica.

 

FRANCESCO N

Stato stuporoso

di anni 37, originario di Caserta.

Entrò in manicomio il 21 Marzo 1917, dimesso il 27 Giugno 1917

soldato di terza categoria

Alto: 1,70 1/2

Occhi grigi

Capelli castani e ricci

Dentatura sana

Non sa leggere e scrivere

Professione Muratore

L'ammalato ha preso un po' di latte, l'ammalato emette gridi inconsulti, si agita e gesticola

Pranzo: latte gr mille, ceffelatte

Oggi è stato chiesto il consulente psichiatrico

L'ammalato è ancora agitato sembra in preda ad allucinazioni visive ed acustiche, l'ammalato ha dormito qualche ora, ha pure mangiato

L'ammalato non parla mai sembra in continue crisi allucinatorie, oggi ha mangiato un po' di minestrina

 

ANTONIO R

Allucinazioni

di anni 36, originario di Rovigo.

Entrò in manicomio il 21 Marzo 1917, dimesso il 27 Giugno 1917

Alto: 1,55 1/2

Occhi grigi

Capelli neri e liscii

Dentatura sana

Sa leggere e scrivere

Professione Muratore

L'interrogatorio dell'ammalato non può aver luogo perchè si trova in uno stato di stupore, all'esame si riscontra alla base dell'emitorace di destra, posteriormente un versamento pleurico, l'ammalato ha qualche colpo di tosse.

L'ammalato di tanto in tanto, pronuncia dei nomi che sembrano quelli dei suoi familiari, ai quali sembrano rivolti i suoi pensieri.

Mangia due brodi, due caffe neri e due caffelatte.

Ho visitato il paziente, per ordine della direzione sanità della 4 armata, ho riscontrato:

Sindrome stuporosa con fatti allucinatori, contegno abbastanza tranquillo e ordinato, esame neurologico negativo.

In servizio perennemente da 30 mesi, è richiamato da 24 mesi. Fu quasi interottamente in prima linea: sopra Rovereto in zona battuta, per lavori di costruzione, dal 15 al 19 Maggio 1916 fu sotto il bombardamento, sempre sotto tiro di un cannone. Poi fu dislocato a col Santo e sul Pasubio come portatore di munizioni nell'80 milizia mobile e allo stesso tempo come zappatore in prima linea, fino al gennaio 1917 quando passò a San Floriano per istruzione reclute