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VITA

Perché vita? 
Ho voluto dare il nome, Vita, a tutte le foto che, secondo me, rappresentano l'umanità,in un momento nella quale ogni uomo soffriva

 

SOLDATI

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FOTO DEL SOLDATO AUSTROUNGARICO JOHNE KARL


Foto di soldati autroungarici seduti a tavola all'ora di pranzo, assieme a delle donne e dei bambini, presso il Gasthof Tomanegger, a Salten (l'altopiano del Salto), a poca distanza da San Genesio Atesino.


- 2 foto di soldati autroungarici davanti a baracca. 


- Foto di Johne Karl seduto davanti alla sua baracca. Tiene in mano il berretto, su cui si notano vari kappenabzeichen. E' foto ricordo, dedicata ai cari genitori (teüren eltern gewidmet).


- 2 foto con Gruppo soldati seduti a tavole, con Soldato Johne Karl.


- Foto di soldato davanti all'antica Cassa di Risparmio di Bolzano, tuttora esistente ma che nel tempo ha subito molte modifiche architettoniche. 


- foto Castello di Rafenstein presso Bolzano


- una veduta dall'alto di Bressanone (forse da un aereo)


- Foto con soldati presso un antico mulino a S. Genesio


- foto con panorama di paese dall'alto, da identificare.


- foto di 2 soldati autroungarici in posa davanti alle rovine diSchloss Sigmundskron


- foto con soldati su postazione di legno, con cannocchiale e telefono da campo.


- Soldato Johne Karl, con cappotto.


- foto primo piano di leutnant Aürel Mesaros.

 

BRIGATA CUNEO

La Brigata entra in linea nel settembre del 1915, quando si trasferisce tra il passo del Tonale e la cima Cadij, settore Adamello, dove rimane sino a gennaio del 1916 alternando i reparti tra la sella del Tonale ed il passo del Monticello.
A febbraio 1916 occupa le trincee tra Oslavia ed il Podgora, adoperandosi per respingere le infiltrazioni nemiche provenienti dalla zona di Gorizia. La Brigata prende parte attiva alla VI° Battaglia dell'Isonzo, 6-17 agosto 1916, impegnandosi tra i paesi di Grafenberg e Peuma sulla destra Isonzo che, tra i giorni 6 ed 8 agosto, vengono presi e perduti diverse volte. Finalmente il giorno 9 la Cuneo oltrepassa l'Isonzo su passerelle di fortuna e concorre alla conquista di Gorizia, rimanendovi a presidiare la borgata S. Andrea sino al giorno 30. Per le gravi perdite subite, quasi 3500 uomini, la Brigata passa un lungo periodo di riposo e riorganizzazione nelle retrovie.
Durante la VIII° Battaglia dell'Isonzo, 10 - 12 ottobre 1916, la Cuneo ritorna in linea presso il torrente Vertoibizza (alle spalle di Gorizia) e riesce dopo giorni di attacchi alla baionetta a conquistare il tratto tra Sober e la quota 98, respingendo poi tutti i contrattacchi avversari. La Brigata rimane in linea nello stesso settore fino alla X° Battaglia dell'Isonzo 12 - 28 maggio 1917, spostandosi poi a sostegno dei reparti italiani che attaccavano il San Gabriele ed il San Marco; tra il 16 ed il 25 maggio i fanti della Cuneo occupano la quota 174 e la mantengono contro i ripetuti contrattacchi nemici, subendo però gravi perdite che costringono la Brigata a passare un mese nelle retrovie. Da giugno ad ottobre i due reggimenti alternano turni in linea sul monte Santo. Il 27 ottobre, XII° Battaglia dell'Isonzo, la rottura del fronte a Caporetto costringe la Cuneo a ripiegare verso il Tagliamento, impegnandosi con azioni di retroguardia per ritardare l'avanzata delle colonne austrotedesche: finalmente il giorno 6 novembre i superstiti passano il Piave e si riuniscono a Rustega dove sostano e ricevono i complementi. La Brigata viene poi spostata sul Monte Grappa, dove va ad occupare la prima linea tra il monte Pertica e l'Asolone, partecipando con eroismo alla battaglia d'arresto (novembre - dicembre 1917). Praticamente annientata negli effettivi, la Cuneo viene posta a gennaio 1918 in seconda linea nel settore di Cornuda. Durante la grande offensiva austriaca di giugno, la Battaglia del Solstizio, agisce di rincalzo alle truppe che sostengono l'urto nemico. Solamente ad ottobre, quando le truppe italiane lanciano l'offensiva decisiva, la Battaglia di Vittorio Veneto, la Brigata entra in linea sul Montello e riesce, sotto il fuoco di interdizione della artiglieria austriaca, a passare il Piave a Molino Pilonetto, proseguendo il suo attacco durante la notte tra il 26 e 27 ottobre; il contrattacco nemico la isola però temporaneamente dal resto delle truppe italiane, il vettovagliamento a sostegno dei fanti viene eseguito da stormi di aeroplani volanti a bassissima quota. Con l'aiuto della Brigata Messina l'accerchiamento viene rotto e può proseguire l'avanzata, sempre contrastata dalle retroguardie avversarie; il 30 ottobre 1918 la Cuneo é a Farra di Soligo, dove sosta sino al 4 novembre, giorno dell'armistizio di Villa Giusti. 

 
 

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