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Piero Marri

Giovane Aspirante Ufficiale, raggiunge il battaglione Morbegno sull’Isonzo solo pochi giorni prima dello sfondamento austro-tedesco. Gli Alpini si sacrificano nel tentativo di opporsi all’avanzata e, dopo un lungo e sofferto ripiegamento, solo in pochi riescono a raggiungere il nuovo confine sul Piave; quelli che ce la fanno lo devono principalmente al prezioso operato del capitano Giuseppe Reina e dei suoi ufficiali che riescono a tenere uniti e armati gli Alpini superstiti del 10° Gruppo, in mezzo ad una miriade di sbandati. Il battaglione Morbegno viene subito inviato ad arrestare l’offensiva austriaca sul Grappa dove Marri viene ferito nella battaglia per la difesa di Col Moschin. Dopo la convalescenza e un breve periodo trascorso sul fronte del Gavia con il battaglione Sciatori Monte Ortles, sceglie di entrare nei Reparti d’Assalto e partecipa al corso Lanciafiamme di Montecchio Emilia. Viene inizialmente assegnato al XIII° Reparto d’Assalto del maggiore Moro Lin, e combatte sul monte Valbella dove viene ferito per la seconda volta. Nell’estate del 1918 passa al LXX° Reparto d’Assalto con cui prima respinge un violento attacco austriaco su Col d’Echele e poi partecipa a un nuovo assalto al Valbella finito molto male. Passa poi a rinforzare le sezioni lanciafiamme del LII° Reparto d’Assalto Fiamme Verdi, punta di diamante del neocostituito Gruppo d’Assalto della 6^ Armata, agli ordini del colonnello Rossi, con cui vive la battaglia finale sugli Altipiani. Le truppe italiane sfondano la cosidetta “linea delle Portecche”, conquistano le postazioni nemiche sullo Stenfle, su monte Zomo e sulla Meletta Davanti, inseguono il nemico lungo la Val Campomulo fino in Val Galmarara, dove intercettano le ultime truppe austriache in ritirata da monte Moschiagh; il Reparto si collega con gli alleati inglesi, chiudendo in una morsa ciò che resta dell’Esercito imperiale.

Crostatina alla farina integrale “miscuglio Piave” di @anticamentelab, alla base il formaggio del borgo di @caseificiogaion, sopra una glassa all’ortica, come copertina una crema pasticciera alle fragole








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